giovedì 15 marzo 2012

AVANTI NAPOLI...

SENZA RECRIMINAZIONE LASCIAMOCI ALLE SPALLE QUESTA ELIMINAZIONE...ORA PIUTTOSTO PENSIAMO ALLA COPPA ITALIA ED AL TERZO POSTO

AL DI LA DEL RISULTATO...GRAZIE RAGAZZI

NON CI IMPORTA IL RISULTATO...CONTA SOLO IL NOSTRO AMORE

mercoledì 14 marzo 2012

sQUARTIamo i blues


NEL TUO CAMMINO UN'ALTRA AVVENTURA AVANTI NAPOLI SENZA PAURA...FORZA E CORAGGIO CHE I QUARTI DI COPPA NON SONO UN MIRAGGIO

martedì 13 marzo 2012

Fidelity card: si è vinta una battaglia, ma la guerra è ancora lunga.

DAL MIO BLOG PERSONALE

Ieri è arrivata la notizia: la Tessera del Tifoso verrà sostituita, dall'anno prossimo, dalla Fidelity Card. Ovazioni di giubilo da parte di alcune tifoserie, qualche incazzatura da parte delle tifoserie tesserate (Milan e Inter su tutte), un pò di freddezza da parte della altre, tra cui la nostra. Perchè? Perchè bisogna capire, prima di esultare.
Sicuramente l'introduzione della Fidelity Card, con li conseguente accantonamento della Tessera del Tifoso, segna una vittoria per chi, da due anni, sta lottando contro questo strumento discriminatorio e - continuiamo a dirlo - incostituzionale. Invece che andare incontro ai tifosi, la Tessera discriminava gli stessi.
Vi erano, tra le tante cose, tre problemi fondamentali: uno riguardante la privacy, uno riguardante il legame col sistema creditizio e bancario della fu Tessera, uno riguardante l'articolo 9 del decreto Amato, che impediva l'acquisto della tessera a chi aveva avuto un Daspo NONOSTANTE avesse scontato la condanna.
Diciamolo subito: due di questi tre punti sono stati cambiati, e la Fidelity Card rappresenta una discontinuità rispetto alla Tessera di Maroni (che, per inciso, ieri rosicava a tutto spiano, ed è sempre bellissimo vedere un leghista e un nemico degli ultras rosicare in quella maniera...). Grazie agli interventi del Garante della Privacy e alla decisione del Consiglio di Stato, che ha definito illegittimo il legame tra Tessera del Tifoso e sistema creditizio e di commercializzazione, si è riusciti ad ottenere significativi cambiamenti.
Ma il punto principale, riguardante l'incostituzionalità dell'articolo 9, rimane. Anche con la Fidelity Card sarà vietato, per fare un esempio, l'acquisto di un abbonamento o di un biglietto per le trasferte ad un tifoso che magari 10 anni fa ha avuto una diffida e, dopo aver fatto i suoi 5 anni, non ha più commesso reati. In pratica: NONOSTANTE si sia pagato il proprio debito nei confronti della società, si è comunque impossibilitati ad ad accedere ad avvenimenti sportivi. In maniera perpetua. Come è noto, tale principio è TOTALMENTE INCOSTITUZIONALE visto che la nostra Costituzione prevede che, scontata la pena, un cittadino torni ad essere libero di andare dove vuole, di partecipare a tutti gli eventi sportivi o culturali o politici che vuole. I casi di interdizione perpetua riguardano solo - e nemmeno sempre - i mafiosi e i criminali più efferati.
Di certo gli ultras non possono essere messi in questa categoria!

Stiamo a vedere. Sicuramente la lotta sta cominciando a dare i propri frutti, ma la guerra è ancora lunga. La guerra al Sistema Calcio, che è solo una branca del Sistema in generale. Società come la Roma, già da quest'anno, prevedevano voucer elettronici anche per i non tesserati. De Laurentis, invece, pare proprio non volerci sentire. Non ha fatto MAI nulla a favore degli ultras partenopei.
Poco male. Vorrà dire che, ancora una volta, saremo soli. Non ci spaventa. Solo la lotta paga.

mercoledì 7 marzo 2012

Sui biglietti per Chelsea - NAPOLI




Gli ultimi accadimenti riguardanti la vendita dei biglietti per Chelsea - NAPOLI necessitano una presa di posizione da parte di questo blog.
Cominciamo col dire una cosa ovvia, ma probabilmente è meglio ripeterla: il bagarinoaggio E' UNA PIAGA che va combattuta senza sosta. Il problema è che questa piaga fa comodo a molti: innanzitutto alla società, che vende tutti i biglietti e se ne strafotte se poi qualcuno li rivende a prezzi maggiorati; ad alcuni esponenti di alcuni gruppi, che riescono ad avere i biglietti senza fare fila (e-s-a-t-t-a-m-e-n-t-e come capitava ai tempi di Palummella, con la differenza che almeno le trasferte non sono pagate dalla società...); alla malavita, organizzata o meno, che da decenni trae vantaggio dal bagarinaggio.
Ciò detto, trovo sinceramente stucchevoli le critiche rivolte al mondo ultras partenopeo in generale. Pare quasi che si aspetti sempre un motivo per contestare coloro che, con tutti i difetti e i limiti, sostengono la maglia azzurra e il nome della nostra città in giro per il mondo, indipendentemente dalla classifica e dalla categoria. Probabilmente, coloro che si sono scandalizzati per il trattamento (indecente, sia chiaro) ricevuto quando erano in fila per il biglietto, si sono riscoperti tifosi del Napoli che vanno in trasferta da poco. Capisco che andare a Londra fa gola a molti, ma posso assicurare che scene come quelle viste due giorni fa ai botteghini SI RIPETONO da anni. Ve ne siete accorti adesso? Dove eravate quando si contestava la gestione di Azzurro Service? Dove eravate quando si chiedeva che la vendita dei biglietti avvenisse online? Più volte si sono proposte soluzioni alternative: ad esempio, si potrebbe fare come a Roma con i Roma Store: punti ufficiali della Società distribuiti su tutto il territorio comunale e provinciale ove si vendono i biglietti. Ciò eviterebbe la concentrazione di una massa di persone fuori al San Paolo e la distribuzione territoriale dei biglietti.
Perchè De Laurentis non fa una cosa del genere? Perchè non si vendono online i biglietti? Perchè ci sono agenzie di viaggi che propongono il pacchetto viaggio+biglietto? Chi glieli ha dati i biglietti? Perchè i tifosi non organizzano una iniziativa contro la SSC Napoli, chiedendo che la vendita dei biglietti sia organizzata diversamente?

Quindi, cari tifosi e lettori del blog, come vedete le colpe di questa situazione sono molteplici, e addossarle tutte ai gruppi organizzati è un errore. Fino a quando la SSC Napoli non interverrà decisamente (e credo proprio con NON lo farà), abolendo la vendita dei biglietti al botteghino, la situazione rimarrà questa.
Avete due alternative: NON andare a comprare i biglietti dai bagarini, oppure andare sapendo che farete una fila di ore e potreste non trovare il biglietto mentre i soliti furbetti avranno 10 biglietti in mano.

A voi la scelta. Lamentarsi non serve a niente.

giovedì 23 febbraio 2012

NOI QUELLI DI SEMPRE...

OGGI E' TROPPO FACILE SALIRE SUL CARRO DEI VINCITORI; IERI DENIGRATORI ED OGGI SOSTENITORI...COPPA CAMPIONI E MASSIMA SERIE MA 7 ANNI FA STAVATE TUTTI IN FERIE?

mercoledì 22 febbraio 2012

21/02/2012: GRAZIE RAGAZZI!!!

La serata di ieri resterà un ricordo indelebile, battere i Blues, dimostrare superiorità nei confronti della squadra del magnate russo non e' roba per tutti.
Noi del blog avevamo chiesto di dare il massimo, di onorare la maglia azzurra, che per noi PARTENOPEI, e' il simbolo di un popolo, di una città, che nonostante le immense difficoltà quotidiane, trova la forza di manifestare attraverso il calcio il lato migliore. Sarebbe bello se tutto ciò si estendesse in altri ambiti della vita, ma non e' questo il luogo adatto per affrontare queste problematiche. Oggi è un giorno di festa per tutti noi e di questo ve ne siamo grati, al di la' del risultato, siamo orgogliosi di come ci avete rappresentato in Europa, di come, nel momento peggiore, vi siete incarnati in 11 "scugnizzi" pronti a tutto pur di ribaltare le avversità del momento.
Signori e signore l'essere NAPOLETANO e' un vanto, e pur vivendo in un mondo globalizzato, non tutti possono vantarsi di esserlo.

martedì 21 febbraio 2012

There is no place for you



Non c'è posto per voi. Non c'è posto per i miliardi di Abramovic, per le moìne di Vilas Boas, per le troie di Terry o per i tradimenti di Lampard. Non c'è posto per una tifoseria gloriosa ridotta ormai ad un insieme di educati consumatori di calcio-marketing. Non c'è posto per i vostri sogni e la vostra rabbia.
Adesso tocca a noi. Tocca ai nostri sogni diventare realtà. Tocca alla nostra rabbia incarnarsi in ogni centimetro quadrato degli spalti.

Due preghiere: una per i calciatori, l'altra per i tifosi.
Ai calciatori dico: date tutto. Tutto. Tutto. Stasera non dovete risparmiarvi in niente. Non evitate un tackle. Tirate forte. Entrate duro. Rispondete a tono. Correte. Pressate. Strattonate. Scattate. Rubate palla e ripartite. Al triplice fischio finale capirete se i vostri sforzi sono stati sufficienti. Ma non lo capirete dal risultato. Lo capirete dagli applausi o dai fischi che vi tributerà il Tempio. Lo stadio San Paolo. Lo capirete dalle lacrime che usciranno dai nostri occhi. Se saranno lacrime di gioia e di emozione, o lacrime di disperazione.
Ai tifosi dico: seguite le curve, stasera. Siate compatti, stasera. Siate Popolo Partenopeo. Seguite chi da decenni sostiene i colori azzurri in ogni città. Il coro non vi piace? Cantatelo lo stesso. Il coro non lo capite? Sforzatevi. Il coro non lo conoscete? Imparatelo a memoria. Scrivetevelo in mente o sul braccio.

Stasera bisogna uscire dal San Paolo senza voce. Perchè non c'è posto per loro. Adesso tocca a noi.

lunedì 20 febbraio 2012

MASSICCI E COMPATTI...

Mancano poco piu' di 24 ore alla partita piu' prestigiosa della storia del calcio Napoli, l'adrenalina sale a dismisura col passare dei minuti, immagino in citta' l'area che si respira, la sento anch'io a 800 km di distanza. Domani sera non e' una partita qualunque, ci sono i rivali del mondo ULTRAS, gli hooligans inglesi, dai quali abbiamo importato un modello di tifo ben lontano dal vecchio stile palummelliano. Domani sera non dobbiamo dimostrare il nostro, già comprovato, attaccamento alla maglia, per quello parlano le presenze allo stadio, bensi' bisogna sostenere in maniera massiccia e compatta. Ai "tifosotti" evitiamo protagonismi inutili, domani sera c'e' l'ennesimo esame da superare...dimostriamo maturità.

mercoledì 15 febbraio 2012

Napoletani in trasferta: troppi pulcinella e zero ultras

Il post precedente ha avuto una serie di commenti che reputo interessanti. Per questo motivo, ho deciso di far diventare questa discussione un argomento da "prima pagina".
Prima di dire la mia, provo a riassumere per coloro che, magari, non hanno letto i commenti (sbagliando... perchè un blog come questo serve proprio a queste cose):
Posizione 1: La tessera del tifoso ha rovinato l'immagine che gli ultras partenopei hanno costruito in tanti anni di battaglie (verbali e fisiche) per liberare Napoli dall'immagine "da cartolina" a cui i vari pulcinella ci avevano abbandonato;
Posizione 2: i pulcinella ci sono sempre stati e ci saranno sempre, in quanto espressione naturale e genuina (non ultras) del tifo partenopeo, quindi vanno tollerati e/o incoraggiati;

Ora dico la mia: il mio primo abbonamento è del campionato '88/'89. Battemmo l'Atalanta alla prima giornata: uno a zero, gol di Giacchetta. Da allora mi sono fatto 18 (diciotto) anni di abbonamento consecutivi. Credo, quindi, di aver sufficiente esperienza (non stratosferica, ma sufficiente) per dire che tifoso e ultras sono due cose diverse, e in molti casi opposte. I "Ragazzi della curva B" che Nino D'Angelo cantava in una famosa canzone e in un famoso film non avevano UN CAZZO di ultras. Erano tifosi, anzi malati del Napoli, pronti a sacrifici immani per seguire la squadra... MA NON ERANO ULTRAS!
Ultras è seguire la squadra sempre e comunque, oltre ogni categoria: molti "ragazzi della curva B" o gente vestita da San Gennaro non li ho visti a Manfredonia o Acireale.
Ultras è sostenere LA MAGLIA, non la società o i calciatori. Gli ultras NON FANNO cori per questo o quel calciatore.
Ultras è approcciarsi allo sport e alla vita ALLO STESSO MODO: in maniera radicale, estrema, orgogliosa, romantica e ribelle. Zero opportunismi, zero moderatismi, zero battesimi coi calciatori, zero foto col pocho fuori alla Galleria Umberto, zero Rotonde di Cavani.

Per questo ed altri motivi, io condivido la posizione 1. Ciò detto: la tolleranza nei confronti di questa gente è legittima. Il problema è che sta cazzo di tessera del tifoso permetto SOLO A QUESTA GENTE di riempire gli stadi a nome di Napoli e dei napoletani, PRIVANDO GLI ULTRAS di raprpesentare l'altra faccia del tifo partenopeo: quella più dura, più opposta, più irriducibile, più viscerale, più disinteressata, più radicata, più combattiva. Si può invocare GIUSTAMENTE tolleranza nei confronti del tipo che IN TRIBUNA batte i piatti vestito come un pagliaccio, così da essere inquadrato da Sky. MA IN CURVA vi sono altre regole. STESSO DICASI PER LE TRASFERTE. Regole non scritte, per carità. E come tali opinabili. Il problema è che chi le mette in discussione deve avere CORAGGIO ED ESPERIENZA, perchè queste regole sono state forgiate sugli spalti di tutta Italia ed Europa, da Chieti all'Anfield Road.

Ora aspetto anche vostri commenti, per riprendere questo dibattito che reputo fondamentale.
Come si è visto, questo blog non ha MAI censurato nessuno, quindi CHIUNQUE può dire ciò che vuole. Basta che metta in preventivo LA REAZIONE sacrosanta di chi, dopo decenni spesi a creare uno Stile Napoli (che TUTTO il panorama ultras italiano e continentale ammira, anche tra chi ci odia), vede andare tutto in rovina.
Ma come disse Massimo Bandito dei Fedayn: "Bisogna che ci siano Uomini all'impiedi sopra queste rovine".

giovedì 9 febbraio 2012

Coppa Italia: andata importante






Partita d'andata della semifinale di coppa italia. Partita importante. Per due motivi:


- Il Napoli potrebbe provare a vincere il trofeo dopo 25 anni;


- Arrivare in finale potrebbe significare, quasi sicuramente, partecipare alla prossima Coppa Uefa.



Prima che qualcuno si incazzi e mi mandi a fanculo, ricordandomi che il Napoli doveva vincere lo scudetto e la Coppa Campioni, e qualificarsi dormendo alla prossima, voglio chiarire il mio pensiero: è importante, anzi fondamentale, avere continuità in Europa. L'anno scorso abbiamo fatto una buona Coppa Uefa, quest'anno abbiamo fatto (fino ad ora) un'ottima Coppa Campioni, quindi l'anno prossimo DOBBIAMO andare in Europa. Che sia Coppa Campioni o Coppa Uefa, poco mi importa. E' chiaro: preferisco la prima alla seconda. Ma dobbiamo fare in modo che il Napoli diventi un club abituato ai palcoscenici internazionali, visto che possiamo anche contare sui tantissimi fratelli partenopei sparsi in ogni angolo del globo.



La strada per raggiungere questo obiettivo passa anche, e soprattutto, per partite come queste due col Siena. Andata e ritorno, poi Europa. Potrebbe andar così. Dobbiamo fare in modo che vada così.


martedì 31 gennaio 2012

LA GRADINATA NORD...


ONORE AI NOSTRI FRATELLI GRIFONI

sabato 28 gennaio 2012

NAPOLI SIAMO NOI...

Ancora una volta, il Cinepresidente si e' lasciato andare a dichiarazioni poco gradite e con tono arrogante. A prescindere se fossero rivolte ai giornalisti o meno, non e' ammissibile ascoltare certe affermazioni da colui che rappresenta la squadra della terza citta' d'Italia. "Ma che cazzo avete vinto a Napoli..." Me ne posso anche andare" "qui a Napoli non funziona un cazzo". Chapò, un vero gentleman, ma da un cafone romano cosa ci si puo aspettare. Ebbene si, parla tanto di napoletanita' per le sue origini di Torre Annunziata ma in fin dei conti e' Roma la sua citta' Natale. Che Napoli sia una citta' con enormi problemi lo sappiamo tutti, certamente non c'e' bisogno che ce lo ricorda, la storia del calcio Napoli la conosciamo meglio di tutti perchè NOI abbiamo sostenuto la maglia azzurra in ogni momento, dai successi al fallimento. Qui nessuno deve ringraziarLa, perchè ancora una volta ribadisco che siamo NOI che finanziamo il Napoli, che lei grazie a NOI ha raggiunto notorietà, certamente non con i suoi film da quattro soldi dal contenuto mediocre. Se lei vuole andarsene conosce la porta, io non mi strappero' i capelli, almeno, io ho ancora una dignita' a differenza di qualcuno che pende dalle sue labbra, che la difende a spadatratta. I risultati sono dalla sua parte, per ora, ma ciò non la autorizza a fare e dire ciò che vuole, poi se ci tiene cosi tanto alle sorti della nostra citta' ci dia delle indicazioni per migliorarla...ma forse sa che non c'e' un tornaconto economico.

venerdì 27 gennaio 2012

DOMENICA AL MARASSI...




IN MEMORIA DI UN FRATELLO...SPAGNA VIVE!

DE LAURENTIIS BUFFONE!


DE LAURENTIIS: NOI VENTANNI DI MILITANZA E COERENZA MENTRE DI LEI NON SI CONOSCEVA L'ESISTENZA...LA STORIA NON LA DIMENTICHIAMO MA PER AMORE NON LA INFANGHIAMO...COME AL SOLITO NON HA PERSO OCCASIONE L'ENNESIMA SCENEGGIATA DA VERO BUFFONE!!!  

lunedì 23 gennaio 2012

SARA' LA VOLTA BUONA...?


Tratto da: http://www.repubblica.it


Addio tessera del tifoso. Finalmente una buona notizia: al Viminale stanno pensando a novità importanti per la prossima stagione e dopo aver incontrato i club di B, presto incontreranno anche quelli di A. Non ci sarà più la tessera del tifoso (ora sono oltre 800.000) come è adesso, che per molti, e non a torto, era diventata la tessera del Viminale, e qualche club l'aveva fatta diventare anche la tessera-business (ma una sentenza del Consiglio di Stato ha dato loro torto). Non si chiamerà più tessera del tifoso, e non sarà più abbinata agli abbonamenti, cosa che aveva suscitato non poche proteste. Si sta studiando qualcosa per regolamentare le trasferte (dove ormai vanno in pochi) e soprattutto si vuole fare in modo che ci siano maggiore trasparenza e minori disagi per i tifosi (perbene), a volte costretti ad autentiche peripezie per andare allo stadio. E' soddisfatto, almeno in parte, l'avvocato romano Lorenzo Contucci, difensore (anche) di molti tifosi: "Ma adesso bisogna abolire anche l'articolo 9 della legge Amato. E' assurdo che impedisca ad un tifoso di avere la tessera se ha avuto delle condanne da stadio, anche nel lontano passato. Lo stesso Osservatorio del Viminale ha detto che va abolito. Sarebbe un ulteriore successo, dopo quello sulla privacy e quello del business...". E' assurdo che in curva si possano trovare pluripregiudicati per rapina (ci sono, come no) e non abbia diritti ad avere il biglietto, o la tessera, chi magari ha acceso un fumogeno cinque anni fa. Il ministro Annamaria Cancellieri si è insediata da poco ma ha preso a cuore il problema. Tra l'altro, è una tifosa di calcio. Per essere più precisi, è tifosa della Roma e suo figlio, come dirigente UniCredit, ha avuto un ruolo importante nel passaggio del club dai Sensi agli americani. Nuovo ministro e nuovo anche nuovo responsabile dell'Osservatorio. E' Roberto Sgalla, che già conosce bene il mondo del calcio: "Il tifoso deve percepire lo stadio come un luogo sicuro, dove si va con gli amici per godersi la partita e non si rischia nulla. Noi stiamo lavorando per arrivare a questo". Presto verranno rivelati i dati del girone d'andata: sono tutti estremamente positivi. Meno incidenti, meno feriti, meno arresti e denunce. Risparmio di uomini, mezzi e lacrimogeni. Un passo avanti notevole, anche se ancora molto deve essere fatto.

Dal 2007-'08 anche in Italia ci sono gli steward: ne vengono impiegati circa 190.000 in una stagione. Il decreto dell'ex ministro Maroni del 28 luglio 2011 dà maggiori poteri agli steward: potranno anche perquisire gli spettatori con la tecnica del pat-down, già in uso negli areoporti. Ma queste norme non sono ancora in vigore, il Viminale sta mettendo a punto in questi giorni il regolamento. L'obiettivo, come all'estero, è arrivare a stadi dove non si vedono più poliziotti, dove non ci sono barriere. Dove si assiste alla partita in piena sicurezza. Ma non facciamo, per favore, i soliti paragoni (impossibili) col sistema inglese. La verità è che in Inghilterra non ci sono più incidenti negli stadi ma fuori sì, anche se molto sovente vengono nascosti all'opinione pubblica. La verità è che in Inghilterra è stato messo a punto, dopo l'Heysel, un sistema repressivo durissimo e, alzando i prezzi dei biglietti, i tifosi meno abbienti sono stati tenuti lontani dagli stadi (che peraltro sono pieni). In Inghilterra gli impianti sono di proprietà dei club che possono anche stabilire di escludere a vita (sì, avete letto bene: a vita...) chi supera una mini-barriera e invade il campo magari solo per esultare, non per picchiare l'arbitro. In Italia sarebbe possibile? No, per fortuna. Guardiamo in casa nostra, senza ispirarci a un modo di vivere, una mentalità e una legislazione che non ci appartengono. Gli stadi italiani devono essere proprietà dei club ma la legge giace da un paio d'anni alla settima commissione cultura e sport della Camera. Una vergogna per i nostri politici: eppure si ricordano di mandare l'auto blu a ritirare i biglietti (gratuiti, ovviamente) per la tribuna vip... La Juventus ha uno stadio di proprietà, e lì i tifosi si sentono a casa: nessuno d'altronde si sogna di distruggere i bagni a casa propria. Questa è la strada. Bisogna riportare anche il folclore, l'allegria negli stadi: dove sono finite le bandiere? Gli striscioni allegri, goliardici? Il calcio è anche sfottò. Se davvero è finita l'emergenza, allora riapriamo le porte anche al tifo, ricordandoci che ultrà non vuole dire teppista, ma solo un modo di ragionare e amare la propria squadra. Fra gli ultrà ci sono delinquenti come ci sono fra i giornalisti e i poliziotti (di recente alcuni sono stati rinviati a giudizio perché hanno pestato un tifoso..), ma i delinquenti, di qualsiasi genere siano, vanno messi in condizione di non nuocere. La caccia all'ultrà, la repressione, deve finire.

CI SIAMO MA NON CI TESSERIAMO

sabato 21 gennaio 2012

Inter - Genoa: sia fatta luce




Anni ed anni di soprusi ci inducono ad essere scettici, e a non credere alla versione ufficiale di ogni episodio che riguarda le forze dell'ordine. Non perchè siamo ammalati di ACAB, virus che effettivamente ha colpito davvero poche persone, ma perchè c'è sempre il rischio di un nuovo "caso Cucchi": insabbiamenti, denigrazione della vittima (che viene fatta passare per un violento, un alcolizzato o un drogato), depistaggi, scarico di responsabilità.

Ciò che è accaduto in occasione di Inter - Genoa non lo sappiamo. Sappiamo solo ciò che l'informazione ufficiale ci ha detto: un tifoso rossoblu, Massimo Moro, 38 anni, è stato ricoverato in prgnosi riservata dopo uno scontro con un poliziotto. Questo è il fatto.

La versione ufficiale recita che, durante il controllo all'ingresso, Massimo Moro avrebbe dato di matto, si sarebbe scagliato contro il poliziotto (Massimo Moro è violento) che, per difendersi, l'avrebbe spinto via; Massimo Moro sarebbe caduto, battendo la testa. Trasportato in ospedale, gli sarebbe stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 300 (Massimo Moro è un alcolizzato) e pare che fosse in possesso di droga (Massimo Moro è un drogato).


E così viene confermato il topos: persona violenta, alcolizzata e drogata. Come venne dipinto Stefano Cucchi, come sono dipinte le centinaia di persone che quotidianamente vengono fermate, perquisite, arrestate, in giro per l'Italia.

Ripetiamo: non sappiamo come siano andate davvero le cose. Magari è tutto vero. Però non ci fidiamo. Scusateci, ma non ci fidiamo. Vogliame vederci chiaro. Vogliamo che sia fatta luce su questo episodio, proprio per scongiurare il fatto che si tratti dell'ENNESIMO sopruso.


N.B. Massimo Moro è uscito dal coma farmacologico.

mercoledì 18 gennaio 2012

Attendiamo Siena e poi tiriamo le (prime) somme

Mi tocca ancora una volta il ruolo di pompiere. Basta una brutta prestazione ed un risultato negativo (il pareggio casalingo col Bologna) per risentire i soliti commenti dei tifosotti dell'ultima ora: è tutto finito, altro che scudetto qua non andiamo manco in champions, bisogna cacciare Mazzarri, siamo Lavezzi-dipendenti, Vargas nun è nisciuno...

Le fiamme dello sconforto ardono in fretta!

Stesso dicasi per le fiamme dell'esaltazione! Non sono mica lontani i tempi in cui eravamo da scudetto ed in coppa campioni eravamo da semifinale!

Ma dico io: non si può aspettare la partita col Siena, e la chiusura del girone d'andata, per tirare le prime somme su questa prima metà della stagione del Napoli?


Ai veri ultras, quelli che lo sono 24 h al giorno, 7 gg su 7: tenete botta.


giovedì 12 gennaio 2012

Coppa Italia: non denigriamola



Sono stanco di sentir dire che la Coppa Italia è una coppetta che non conta niente. In Italia non c'è più la cultura della "coppa nazionale", diversamente da quanto avviene in Inghilterra o in Spagna.
Una volta non era così. Ricordo ancora una partita del Napoli in coppa italia ai tempi di Maradona. Mi pare (ma la memoria potrebbe ingannarmi) che si giocava ad Avellino, o comunque non al San Paolo. Il tifo partenopeo fu numerosissimo ed incessante nel sostegno. Sono ricordi di un bambino, ma ancora oggi, quando penso alla coppa Italia, penso a quella partita.
La coppa Italia ci ha anche regalato serate fantastiche. Ricordo la semifinale con l'Inter risolta dal rigore di Boghossian, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1 a 1 (per il Napoli aveva pareggiato Beto, con un gol in mezzo alle gambe di Pagliuca).
In anni più tristi e recenti, ricordo un Napoli in Serie B battere il Bari con gol di Scapolo, o addirittura un Napoli Juventus finita 8 a 7 dopo i calci di rigore. Era l'estate del 2006, quindi più di 5 anni fa.

Queste emozioni, insieme a tante altre che non ho voluto ricordare ma che sono sempre nella mia mente e nel mio cuore, ce le ha regalate la Coppa Italia. Una manifestazione bistrattata, ma che ha donato serate di grande calcio e ricche di sofferenza e gioia.

Stasera il Napoli farà l'esordio in Coppa Italia col Cesena.
Sosteniamo la maglia anche in questa manifestazione. Una bella serata di coppa.

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sabato 31 dicembre 2011

I migliori bengala del mondo



E QUESTI SONO I MIGLIORI BOTTI DI CAPODANNO:



ahahahahahahahahahahahahahah

TANTI AUGURI DI BUON ANNO.

CI ASPETTA UN 2012 A GAMBA TESA!
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mercoledì 28 dicembre 2011

Disgustobet

Dal mio blog personale:

http://antoniolucignano.blogspot.com/2011/12/disgustobet.html



Abbiamo fatto biglietti e abbonamenti.
Abbiamo organizzato trasferte in Italia e in Europa.
Abbiamo discusso al bar e dal barbiere, in ufficio e a casa.
Abbiamo litigato con le nostre mogli e i nostri figli.
Abbiamo garantito share da capogiro alle tv pubbliche e private.
Abbiamo fatto scontri con le tifoserie avversarie e la polizia.
Abbiamo avuto denunce e diffide.
Abbiamo sporcato le nostre fedine penali.

Ed oggi scopriamo che quelle partite erano fasulle. Che quel rigore era causato volontariamente. Che quella papera del portiere in realtà non era una papera. Che quella partita doveva finire così. Che non c'era rabbia, non c'era cattiveria, non c'era gioia, non c'era disperazione.
Non c'era niente.

Abbiamo fatto tutto questo credendo di vedere il calcio, ed invece vedevamo il wrestling. Tutto deciso a tavolino. Tutto comprato, tutto venduto.
L'unica cosa vera del calcio moderno? Gli ultras.
Con tutti i loro difetti, gli ultras.
Con tutte le loro contraddizioni, gli ultras.
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martedì 27 dicembre 2011

mercoledì 21 dicembre 2011

Napoli - Genoa

Striscione e video sono di un paio di stagioni fa:




e qualcosa di più recente:

lunedì 19 dicembre 2011

Tutto storto



E' finita. Dobbiamo tornare sul mercato. Presidente, caccia i soldi. Altro che scudetto, qui non arriveremo nemmeno in Champions.

Sono queste le frasi che ho sentito ieri, dopo la sconfitta del Napoli al San Paolo contro la Roma. E a pronunciarle, guarda caso, sono gli stessi tifosi che 10 giorni fa dicevano che vinceremo la Coppa Campioni, che siamo da scudetto, che adesso abbiamo due mesi senza Coppa e quindi risaliremo in classifica.
Poi basta una partita storta - perchè diciamolo subito, è stata una partita storta - e tutto ripiomba nell'oblio della depressione. Eccezion fatta, come sempre, per i ragazzi delle curve, i quali PER L'ENNESIMA VOLTA si sono distinti dai tifosotti che, uscendo dal San Paolo, affermavano le amenità sopra citate (cfr. anche alle interviste post partita di Walter De Maggio per mediaset premium).

Che partita abbiamo perso, ieri? Vi dico la mia:
- abbiamo perso una partita in cui alla prima occasione ci hanno fatto gol, o meglio CI SIAMO FATTI gol visto che Lamela ha effettuato un cross e De Santis (che tante altre volte ci ha salvato facendo autentici miracoli) se l'è buttata in rete da solo;
- abbiamo divorato un gol con Hamsik ad un metro dalla porta vuota;
- abbiamo preso un palo con Lavezzi clamoroso, e ben diverso dal palo di Lamela che è stato appena sfiorato;
- abbiamo segnato un gol regolare che ci è stato annullato ingiustamente (ma COME SEMPRE non recrimino per gli errori arbitrali, perchè per me sono pari agli errori dei giocatori);
- abbiamo fatto più possesso palla di una Roma che fa del possesso palla la sua forza;
- abbiamo concesso occasioni solo quando ci siamo squilibrati (negli ultimi 10 minuti la Roma ha avuto tre nitide occasioni, per il resto del secondo tempo non hanno capito un cazzo).

E' il risultato quello che conta? Allora abbiamo perso, e nelle ultime sette partite abbiamo fatto una sola vittoria, stiamo a 12 punti dalla vetta e a 10 dal terzo posto.
Dato che per me non conta solo il risultato, bensì conta INNANZITUTTO L'IMPEGNO E LA GRINTA, io ieri ho visto un Napoli che, nonostante abbia giocato male, ha lottato e ha corso.
Purtroppo gli episodi hanno favorito la Roma.

Punto. Non c'è altro da dire, per me.

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venerdì 16 dicembre 2011

Si ritorna in Inghilterra






Abbiamo preso il Chelsea. Ci poteva andar meglio, sicuramente. Ma ci poteva anche andar peggio.

Uno scontro affascinante, il cui primo atto si terrà al San Paolo, mentre il secondo ci vedrà protagonisti allo Stamford Bridge.

Ora tocca solo organizzarsi per questa trasferta. Questo blog, come sempre, è a disposizione per tutti coloro che vogliono organizzarsi AUTONOMAMENTE per raggiungere Londra. Astenersi tour operators e agenzie di viaggio, please.

C'mon Naples!

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mercoledì 14 dicembre 2011

Consiglio di Stato: La Tessera è illegittima!




http://www.rsnews.it/fuorionda/?section=interna&id=17518

Accolto l'appello di Codacons e Federtifosi che si erano opposte alla sentenza del Tar del Lazio. Ora il Tar dovrà riesaminare il caso entrando nel merito della pratica commerciale definita illeggittima

Gli ultras d'Italia la combattono come la peste nera. Da quando è stata istituita, la Tessera del Tifoso ha avuto il "merito" di ricompattare ed unire tifoserie storicamente rivali (come ad esempio romanisti e napoletani) nella condanna senza se e senza ma di questo provvedimento giudicato inutile e soprattutto raggirante. Ora il Consiglio di Stato dà indirettamente ragione alle tesi degli ultras d'Italia e soprattutto a Codacons e Federifosi che avevano presentato appello alla sentenza del Tar che riteneva inaccettabile il ricorso contro la Tessera del Tifoso.

Nel merito, viene messa pesantemente in discussione la legittimità della pratica commerciale insita nella Tessera, che, giova ricordarlo è anche (se non soprattutto) una carta di credito al consumo. Di fatti, si apprende nella nota dell'associazione dei consumatori, il Consiglio di Stato (Sez. VI, presidente Giancarlo Coraggio, relatore Giulio Castriota Scanderbeg) nell'accogliere l'appello ha così motivato: "l'abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall'utente) tra il rilascio della tessera di tifoso (istituita per finalità di prevenzione generale in funzione di una maggiore sicurezza negli stadi) e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente (nella misura in cui si provi che l'uso della carta non sia funzionale ad assicurare le finalità proprie della tessera del tifoso) la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo". A dar forza alle tesi del supremo organo di giustizia amministrativa, "depone il fatto che, per il tifoso, l'ottenimento della tessera appare condicio sine qua per poter essere ammesso, nelle giornate di trasferta della propria squadra, nel reparto dello stadio riservato agli ospiti, di guisa che appare verosimile che l'acquisizione di tale utilità potrebbe indurlo a compiere un'operazione commerciale (sottoscrizione della carta prepagata) che non avrebbe altrimenti compiuto". I giudici del Consiglio di Stato, spiega ancora la nota, ordinano al Tar del Lazio di fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato da Codacons e Federsupporter, valutando quindi la sussistenza delle illegittimità denunciate dai due enti.

Rimangono comunque in piedi gli altri motivi che rendono la Tessera del Tifoso il nemico giurato delle curve d'italia; l'articolo 9 della legge 401 del '89 che prevede l'impossibilità di rilascio della stessa a chi, anche senza aver subito processo, abbia ricevuto un D.A.Spo. (divieto di accesso a manifestazioni sportive) e l'abbia scontato. Giova anche ricordare che tale disposizione di restrizione vale solo per "reati da stadio" e per assurdo la Tessera del Tifoso potrrebbe essere rilasciata ai rei (che abbiano scontato la pena detentiva) di omicidio, stupro, strage, o pedofila. Altro motivo di contestazione è soprattutto per la "discriminazione territoriale" che sussiste quando vengono prese misure di limitazione alla vendita dei biglietti a residenti o meno in una data regione per una trasferta.

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giovedì 8 dicembre 2011

SARA’ PERCHE’...


Il giorno dopo la vittoria in terra spagnola che ha sancito il passaggio agli ottavi della Coppa Campioni (denominazione originale della competizione), non riesco ancora a realizzare quanto è successo, dell’impresa che hanno compiuto questi ragazzi.
Tanti interrogativi che fanno in modo da rendermi ancora incredulo:

sarà perchè...ho visto gente sconosciuta (Mazzeo o Roberts) fare eurogoal al S.Paolo,
sarà perchè...una punizione magistrale di Baggio ci mando’ in serie B,
sarà perchè...ho visto tanti giocatori immeritevoli di indossare la nostra amata maglia (vedi Lerda col numero 10),
sarà perchè...ho visto goleade degli avversari sui campi ostiii del nord,
sarà perchè...appena 7 anni fa giocavamo sui campetti di C,
sarà perchè...Carraro&C. decisero di farci fallire per una manciata di debiti (a differenza della Lazio),
sarà perchè...grazie al Napoli siamo diventati esperti di diritto fallimentare e sportivo,
sarà perchè...contro di noi varate leggi speciali,
sarà perchè...seguirti e’ diventata un’impresa,
Sono infiniti questi perche’ che non mi permettono ancora di realizzare, di godermela fino in fondo questa qualificazione alla fase finale della massima competizione per club europei.
Di una cosa sono certo, come cantavano i ricchi e poveri ''sarà perchè TI AMO''...anche troppo direi.

GRAZIE RAGAZZI!!!

mercoledì 7 dicembre 2011

Ad un passo dalla storia




Tra circa 8 ore comincerà Villareal - NAPOLI. Se vinciamo, o se facciamo lo stesso risultato del Man City, passeremo il turno e PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA arriveremo agli ottavi di finale della Coppa dei Campioni (io la chiamo così, e sempre la chiamerò così).

Qualcuno è in Spagna, qualcuno è in Italia, qualcunaltro è in giro per il mondo. Dall'Uruguay al Canada, dal Sudafrica all'Islanda: ovunque stasera vi saranno cuori partenopei a palpitare per i ragazzi che indossano la nostra gloriosa maglia.

Non chiediamo la vittoria, non chiediamo tre gol, non chiediamo la qualificazione, non chiediamo il tridente offensivo o la mediana di spola o altre stronzate del cazzo.

Chiediamo impegno, chiediamo di dare tutto, chiediamo di lottare su ogni pallone, chiediamo di entrare duro, chiediamo di non perdere un tackle.

Chiediamo di sudare, di correre, di combattere, di sanguinare, di palpitare. Insieme coi nostri cuori in giro per il mondo.

E se questo sarà sufficiente per passare il turno, saremo felici. Se non basterà, ma avrete dato tutto, ci alzeremo in piedi. Ovunque stiamo, ci alzeremo in piedo. E vi applaudiremo.

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martedì 6 dicembre 2011

NOI VOGLIAMO QUESTA VITTORIA!

GELA, MANFREDONIA, LANCIANO ORMAI SONO UN RICORDO LONTANO...UN ALTRO TRAGUARDO STAI PER RAGGIUNGERE AVANTI NAPOLI VOGLIAMO VINCERE!