mercoledì 20 febbraio 2013

Massimo Bonetti: "Come si ruppe il gemellaggio Napoli - Roma"


In una intervista su CalcioNapoli24.it sulla figura di Massimo Troisi, l'attore Massimo Bonetti ha parlato della passione per il calcio che accomunava i due. Troisi napoletano, Bonetti romanista, amanti del calcio e avversari delle squadre settentrionali.
Tra le tante cose, Bonetti ne dice una molto interessante su come si ruppe il gemellaggio tra Napoli e Roma:

"Io ricordo bene l'episodio che pose fine al bellissimo gemellaggio tra le due tifoserie, ero allo Stadio. Andò così: partì il tifoso romanista dalla curva sud con la bandiera e si diresse verso la nord strapiena di tifosi biancoazzurri napoletani. Quando arrivò lì ci furono applausi e cori per la Roma da parte loro, una cosa bellissima. Partito dalla curva nord quello napoletano, invece, una volta attraversato il campo e giunto alla Sud, prese fischi e bottigliette. Da romanista vero, doc, oggi chiedo scusa agli amici partenopei. Poi si è scritto del gesto dell'ombrello di Bagni ecc. ecc., ma quello è un episodio successivo e sicuramente, seppur deprecabile, fu la reazione adrenalinica dopo un gol che valeva un pareggio riacciuffato in netta inferiorità numerica, non certo la causa della fine di quell'amicizia. Spero che in futuro si possa ripristinare quel bel clima".

8 commenti:

Gian Luca ha detto...

...Vero...io c'ero e lo ricordo benissimo l'episodio....eravamo almeno 20mila e sotto la nostra curva nessun problema...sotto la loro si!!

Anonimo ha detto...

solo lame x gli infami

Matteo (napoletano a Cosenza) ha detto...

Poco tempo dopo, questa versione era già circolata sulla "stampa specializzata", ma ovviamente alla "stampa generalista" fece comodo non diffonderla. Fu aggiunto anche un altro particolare: quella differenza di trattamento fu persino tollerata da molti napoletani, ma la goccia che fece traboccare il vaso furono i mezzi napoletani danneggiati nel dopo partita.
Era il periodo in cui la Sud romanista era squassata da profondi dissidi, col CUCS spaccato e non più egemone; un gruppo fino ad allora rimasto ai margini decise di fare la scalata e, per dare un segnale al resto della curva, organizzò questa bella accoglienza. Anche questo è stato detto da autorevoli esponenti di quel gruppo sulla "stampa specializzata" ed anche questo non è uscito dai limiti della "stampa specializzata"

Anonimo ha detto...

...verissimo.
romano razza inferiore.

Gian Luca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gian Luca ha detto...

...aggiungo al mio commento.
Si fu una cosa premeditata, xche' all'uscita in mezzo al traffico (altri tempi) ovunque c'erano romanisti che ci sfottevano, non avevano notato che l'ultimo vetro in fondo al pullman era rotto, e noi da la scendavamo in 3 o 4 e li rincorrevamo e poi risalivamo sul pullman, questo x almeno 6 o 7 volte. Mi ripeto altri tempi, tempi nei quali ci si divertiva e molto. Ricordo il viaggio di ritorno col vento che entrava dal finestrone rotto. eeeeh bei tempi!!! davvero.

ales.. ha detto...

nn ricordo bn quale fu il motivo con i romani che stavano nei distinti ma di sicuro ricordo che fuori allo stadio c'erano persone con le bare in giallorosso mentre ho ben in mente cosa successe con i milanisti che durante il giro del campo qnd arrivarono sotto i distinti dagli spalti lanciarono di tutto...in quell'occasione i milanisti erano in curva b e dp quell'episodio andarono nell'anello inferiore e nn sopra insieme ai C.U.C.B ,parliamo del 84/85 avevo 10 anni e stavo ai margini degli ultras (fedayn)

Anonimo ha detto...

ULTRAS ROMANI LURIDE SPIE !